Il business plan è il piano d’azione che si mette a punto per realizzare un determinato progetto commerciale. Si tratta di uno strumento di gestione fondamentale per qualsiasi impresa perché consente di stabilire una strategia di marketing studiata su misura per il proprio progetto. Deve essere un documento programmatico, strategico e analitico: può tuttavia avere modalità e finalità diverse.

Innanzitutto un business plan ci aiuta a capire i punti di forza e al contempo le debolezze del progetto. Nel business plan inoltre è molto importate stabilire il cosiddetto “benchmark” ovvero un punto di riferimento per la misurazione dell’andamento dell’azienda: un po’ come mettere una asticella invisibile al nostro progetto.

Non può mancare una rigorosa e capillare analisi di mercato che vada a scandagliare lo scenario legato al vostro business.

Il business plan deve chiaramente fornire tutti gli elementi per costruire una struttura finanziaria attorno al progetto e – possibilmente – per riuscire a reperire finanziamenti.

Nota bene: non si tratta di un documento “statico“. Il business plan muta un po’ come l’azienda stessa. In tal senso, tendenzialmente si riscontrano 3 fasi: start-up, sviluppo e maturità. Inoltre per redigere un business plan che aiuti la vostra azienda a decollare dovrete ipotizzare i cosiddetti trends di crescita.

A livello stilistico tenete a mente che è meglio evitare di utilizzare “slogan“: ricordate che non si tratta di una campagna pubblicitaria dai toni più o meno sensazionalisti ma di un documento funzionale. I business plan appariscenti si rivelano molto spesso controproducenti!

Cos’altro potete includere nel businnes plan? I fattori critici che ipotizzate per il futuro (non barate e siate realisti: sarà utile a prevenirli!) ma anche i successi della vostra azienda del passato (per meglio comprendere i punti di forza del vostro brand e della vostra filosofia).

A questo punto non vi resta che essere precisi e concisi. E sparare magari in un lauto finanziamento.