Per molti l’imprenditoria è un vero e proprio stile di vita, non un semplice lavoro. Possiamo dire allora che esista un modo di pensare tipico della figura dell’imprenditore? In un certo senso sì. Ci sono delle caratteristiche ricorrenti nel modus vivendi di molti business man. Per un imprenditore infatti la propria azienda si configura un po’ come una estensione di sé, tanto che talvolta c’è il rischio che il patron di un azienda non sia più obiettivo nel valutare il proprio operato. Ma allora, prima di questa eventuale degenerazione, quali sono i pensieri ricorrenti di un abile imprenditore? Cosa passa nella testa di persone come Mark Zuckerberg o Chieh Huang?

Per pensare come un imprenditore di successo occorre guardare le cose in maniera differente, da diverse prospettive. Intercettare stimoli che gli altri non colgono. Una cosa molto importante che può “intuire” un imprenditore è che le crisi e le sfide sono quasi sempre delle opportunità per fare business: bisogna solo capire quale, in anticipo sugli altri.

In relazione alle idee di business si tenga presente che l’idea perfetta non esiste, soprattutto e la si cerca con “effetto immediato”: c’è piuttosto una sagace evoluzione di una buona idea.

Altro concetto cardine del modo di pensare di un buon imprenditore: le “grandi macchine sono fatte di piccoli ingranaggi“, quindi occorre curare ogni dettaglio che concorre a formare il tutto. Altrettanto vero è che a fare la differenza può essere la “visione di insieme” dell’imprenditore.

Gli errori possono far bene all’azienda, purché si abbia la capacità di metabolizzarli al meglio e ripartire di slancio.

competitor non sono mai dei “nemici”: bisogna sempre guardare l’operato della concorrenza e cogliere il meglio per la propria azienda.

Altra regola aurea: è importante affidarsi ad un punto di vista esterno, che sia il più possibile obbiettivo nel valutare l’operato dell’azienda. In tal senso diffidate anche di chi vi dà sempre ragione: rischia di non far mai crescere-evolvere l’azienda.

Insomma, la bacchetta magica non esiste ma applicando con equilibrio alcune di queste regole potrebbe comunque avvenire la magia.